80 anni fa: la prima assoluta mondiale del concerto in re

Diana Castelnuovo-Tedesco / News / / Like this

Il 28 ottobre 1939, il concerto in re per chitarra e orchestra, l’opus 99, di Mario Castelnuovo-Tedesco ebbe la prima assoluta mondiale a Montevideo, Uruguay. 

Quest’opera, scritta a richiesta di Andrés Segovia, amico e collaboratore del compositore, era nata durante il periodo degli leggi razziali, un momento doloroso in cui il compositore decise di partire in esilio negli Stati Uniti.

Nelle sue memorie Castelnuovo-Tedesco rammenta: 

“… nel 1938 s’accese la “campagna razziale”, ed io mi preparavo a lasciare l’Italia (con quale strazio nell’anima nessuno può immaginarlo!):  pieno d’angoscia e di preoccupazioni, da sei mesi non componevo più (cosa insolita per me, in genere così attivo). Allora Segovia compì un gesto squisito, che non dimenticherò:  in quel periodo in cui tanti colleghi mi voltavan le spalle (o almeno mi evitavano accuratamente). Segovia venne a Firenze apposta per passare le vacanze di Natale con me, e per incoraggiarmi a sperare in un migliore avvenire:  mi disse che non dovevo disperare, che avevo talento e che in America avrei saputo rifarmi una vita: insomma mi confortò grandemente. Ed io rimasi così commoso da quel suo gesto amichevole, che gli promisi che il primo lavoro che avrei scritto sarebbe stato il Concerto per Chitarra e Orchestra, che tante volte gli avevo promesso.  Anzi, durante il suo soggiorno a Firenze, scrissi senz’altro, tutto d’un fiato, il 1o tempo, e lo collaudammo insieme; dopo Segovia partì per l’America del Sud (io, qualche mese dopo, per l’America del Nord); ma, nel Gennaio del 1939, composi gli altri due tempi, e, prima di lasciare l’Italia, glieli spedii.”

Segovia eseguì la prima del concerto con l’orchestra SODRE, a Montevideo, città in cui abitava. Il concerto, diretto da Lamberto Baldi, ebbe luogo il 28 Ottobre 1939 allo Estudio Auditorio del SODRE.  Nel suo libro Don Andrés y Paquita,  Alfredo Escande scrisse: “L’esecuzione ebbe un successo strepitoso. Una registrazione conservata negli archivi dello stato uruguaiano ci permette di apprezzare—nonostante un certo deterioramento dovuto alle condizioni in cui è stato realizzato e al trascorrere del tempo—le forze interpretative di Segovia in quella fase della sua carriera.”   La registrazione è disponibile qui

Durante la seconda guerra mondiale, Segovia continuo’ ad eseguire il concerto nelle grande città del Sudamerica, tra cui Buenos Aires, Città del Messico, e Santiago de Chile.

Segovia e Castelnuovo-Tedesco furono separati durante la guerra. Per questa ragione, il compositore ebbe occasione di sentire la sua opera solo 11 anni dopo, quando Segovia venne in California per eseguire il concerto con la Los Angeles Philharmonic [23-24 marzo 1950].

“Quando finalmente l’udii, fui soddisfattissimo (e, devo dire, quasi sorpreso)  del perfetto equilibrio e dell’ottimo effetto,” scrisse Castelnuovo-Tedesco.