Alla II Settimana Internazionale di Studi sull’Ebraismo Italiano

Diana Castelnuovo-Tedesco / News /
II settimana internazionale di studi sull'ebraismo italiano

La II Settimana di Studi internazionale di Studi sull’ebraismo italiano, dedicata quest’anno a “Gli ebrei e la musica nell’Italia moderna e contemporanea” si è svolta dal 3 al 7 luglio 2023 a Camaldoli, un ambiente incantevole per considerare la musica e il percorso artistico di Mario Castelnuovo-Tedesco e di altri compositori di origini ebraiche come Renzo Massarani, Vittorio Rieti, Leone Sinigaglia e Aldo Finzi. È stato un programma ricco di relazioni e concerti a cui hanno partecipato un gruppo di studiosi internazionali e musicisti eccezionali. 

Alberto Bologni (violino) e Carlo Palese (pianoforte) hanno eseguito dei brani inediti quali La Figlia del Reggimento: fantasia per violino e pianoforte su temi di Donizetti (1941) e Chant Hébraïque (1928) nell’arrangiamento per violino e pianoforte di Gioacchino Maglioni. Per chi fosse interessato, la loro registrazione della fantasia su temi di Donizetti è disponibile qui.

Simonetta Heger (pianoforte) e Beatrice Palumbo (soprano) hanno fatto una relazione-concerto che includeva le liriche di Castelnuovo-Tedesco tra cui l’inedita Canzone di Usigliano, con le parole di Fernando Liuzzi, cognato del compositore, e la poco eseguita Girotondo dei Golosi dedicata ai nipoti Franco e Lucetta Liuzzi.

Caroline Helton (soprano) e Muse Ye (pianoforte) hanno eseguito il ciclo I tre fioretti di Santo Francesco e la Vocalise-Chant Hébraïque nella versione originale per voce e pianoforte. Attraverso questo concerto, gli artisti hanno dimostrato quanto Castelnuovo-Tedesco sia stato ispirato non solo da temi ebraici ma anche dalle tradizioni cattoliche dell’Italia. 

Il Duo Vanini Coni (Valentina Vanini, mezzosoprano, e Giuseppina Coni, pianoforte) hanno fatto una relazione-concerto sulle liriche inedite La Sera Fiesolana, La Canzone della Vita e Il libro di Dolcina, che hanno appena registrato sul nuovo CD “Mario Castelnuovo-Tedesco: Liriche da Camera – Opere Pianistiche” che uscirà quest’autunno.

Aloma Bardi, esperta di musica americana e direttrice di ICAMus, The International Center for American Music,  ha fatto la relazione “Come divennero compositori americani: Espatriato e trasformazione in Mario Castelnuovo-Tedesco, Vittorio Rieti e Renzo Massarani” in cui ci ha parlato dell’integrazione di questi compositori nel mondo musicale delle Americhe.

Davide Ceriani, professore associato di musicologia presso la Rowan University (New Jersey) ci ha raccontato de “L’esperienza americana di Mario Castelnuovo-Tedesco e la sua opera il Mercante di Venezia”.

La famiglia del compositore vorrebbe ringraziare la Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea (CDEC) ed i Colloqui Ebraico-Christiani di Camaldoli, la Fondazione Alessandro Nangeroni, il Centro Leo Levi,  ICAMus, la University of Michigan School of Music, Theatre and Dance,  il Frankel Center for Judaic Studies, la Comunità Ebraica di Firenze, e tutti i relatori e partecipanti per aver creato una settimana che ci ispira a proseguire il nostro lavoro di diffusione delle opere di Castelnuovo-Tedesco.