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Categoria: News

30 Dic

Musica da Camera con chitarra: Intervista a Duilio Meucci

Diana Castelnuovo-Tedesco / News /

Il 125mo anniversario di Mario Castelnuovo-Tedesco è accaduto il 3 aprile 2020, durante il primo, spaventoso lockdown. Gli eventi e i concerti sono stati annullati: tutti erano sul filo del rasoio. Nonostante tutti gli ostacoli, Duilio Meucci, con i suoi prodigi talenti come chitarrista e anche come regista di video produzioni, è riuscito a trovare un bellissimo modo per rendere omaggio al compositore. Insieme ai suoi collaboratori ha registrato “a distanze” qualche battuta dell’indimenticabile secondo movimento del Quintetto per chitarra e archi, Op. 143, col risultato così geniale come commovente. In meno di due minuti hanno catturato lo spirito del momento, in un modo artistico e raffinato.  Quando Duilio ci ha detto che che lui e suoi collaboratori (il Quartetto Felix, la violinista Antonella D’Andrea, il flautista Marco Salvio, e il chitarrista Pietro Locatto) intendevano incidere un intero CD dedicato alla musica da camera di Castelnuovo-Tedesco, non vedevamo l’ora di ascoltare le sue interpretazioni! Il CD, intitolato Notes: Mario Castelnuovo-Tedesco Guitar Chamber Music è uscito nel 2021 (Stradivarius).
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27 Dic

Musica da camera con chitarra: Intervista a Giampaolo Bandini

Diana Castelnuovo-Tedesco / News /

Da tanti anni il chitarrista Giampaolo Bandini esegue, insegna e favorisce la musica di Mario Castelnuovo-Tedesco. Nel 2017, ha organizzato presso l’Istituto Musicale “Luigi Boccherini” a Lucca il festival più ampio della musica per chitarra del compositore. Dopo aver realizzato più di 10 incisioni per varie case discografiche, durante la pandemia si è occupato del progetto di registrare l’integrale della musica da camera con chitarra di Castelnuovo-Tedesco.  Ha radunato un gruppo di musicisti eccezionali per compiere tale progetto: il Quartetto Adorno (Edoardo Zosi violino I, Liù Pelliciari violino II, Benedetta Bucci viola, e Danilo Squitieri, violoncello); Stefano Cerrato, violoncello; Francesco Di Rosa, oboe; Alberto Miodini, pianoforte; Augusto Mianti, corno inglese; and Andrea Oliva, flauto come pure il Professor Stefano Campagnolo che ha scritto il testo del librettino. Castelnuovo-Tedesco Guitar Chamber Works: The Complete Edition (Decca) è uscito nell’autunno del 2021.  Giampaolo ha gentilmente concesso di parlarci del suo profondo interesse alla musica da camera di MCT e del suo progetto di registrazione.
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17 Dic

Musica da camera con chitarra (1950-1968)

Diana Castelnuovo-Tedesco / News /

Dopo aver scritto opere per chitarra per quasi due decenni, nel 1950 Mario Castelnuovo-Tedesco scrisse la sue prime opere di musica da camera con chitarra. Ciò che cominciò come un esperimento per il compositore si sviluppò in un gruppo di opere amate sia da musicisti che ascoltatori.

Il Quintetto per chitarra ed archi op 143 è indubbiamente il più famoso di queste opere poiché l’opera è stata richiesta, eseguita in prima mondiale* e poi registrata** dal suo amico, il leggendario chitarrista Andrés Segovia. Nella sua autobiografia Mario ci presentò il quintetto così:

È un lavoro al quale sono particolarmente affezionato:  chiaro, semplice, scorrevole, di un lirismo quasi schubertiano (e si sa quale amore io abbia per Schubert!).

Il compositore riconobbe che la combinazione della chitarra con un quartetto d’archi comportava dei problemi tecnici, ma fu davvero soddisfatto dell’opera. Infatti, la considerava uno delle sue opere di musica da camera più ben riuscite.

Anche la Fantasia per chitarra e pianoforte op. 145 fu scritta nel 1950, sempre sulla richiesta di Segovia. Mario dedicò questa opera a Segovia e a sua seconda moglie, Paquita Madriguera, una pianista geniale e studentessa di Enrique Granados. Durante la seconda guerra mondiale, Andrés  e Paquita tennero tanti concerti in duo quindi cercarono nuovi brani. Purtroppo quando il compositore terminò il brano, Andrés e Paquita avevano già interrotto la loro relazione. Per questa ragione l’opera è rimasta un po’ in penombra. Tuttavia è stata riscoperta dalle generazioni seguenti. Anche qui il compositore riconobbe le sfide inerenti a questa combinazione di strumenti:

È un curioso esperimento in cui cercai di associare questi due strumenti (che in verità, non vanno troppo bene insieme), ma cercai di eliminarne gl’inconvenienti tenendo la parte del pianoforte sempre leggerissima (e quasi “clavincembalistica”)

Mario continuò ad accingersi in nuove sperimentazioni: nel 1951 gli venne l’idea di provare l’unione della chitarra con un quartetto di voci. Questo lo portò alla creazione del Romancero Gitano, in cui musicò sette poesie di Federico Garcia Lorca. Disse che il Romancero era “il più bello, forse, fra i miei lavori chitarristici di questi ultimi anni”. Oggi questo brano di solito viene eseguito da un piccolo coro.

Compose tre altre opere di musica da camera con chitarra negli ultimi anni di vita:

Per capire meglio cosa il significato di questa musica per gli artisti di oggi, abbiamo chiesto ad alcuni chitarristi che hanno recentemente registrato questi brani di condividere le loro osservazioni. Le risposte che abbiamo ricevuto sono così interessanti che abbiamo deciso di pubblicarle in una serie di articoli nelle prossime settimane. 

 

*col Paganini Quartet
**col Quartetto Chigiano

 

28 Lug

Ofelia ritorna alla “sua” Firenze

Diana Castelnuovo-Tedesco / News /

Nel corso di tutta la vita Mario Castelnuovo-Tedesco coltivò una passione per Shakespeare e per le arti visive.  Nel 1932, all’inaugurazione di una mostra dedicata alle opere dello scultore Arturo Martini a Firenze, l’attenzione del compositore venne catturata da una scultura in terracotta di Ofelia, personaggio centrale nell’Amleto.  Fu allora che l’Ofelia entrò a fare parte della collezione di Castelnuovo-Tedesco. Quest’opera è tornata eccezionalmente a Firenze per la mostra Arturo Martini e Firenze al Museo Novecento, che continuerà fino al 14 novembre 2021.
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03 Lug

Musica da Camera seconda serie

Diana Castelnuovo-Tedesco / News /

Nel 1945, con il trauma dell’emigrazione alle spalle, Mario Castelnuovo-Tedesco tornò a scrivere la musica da camera. Scrisse un gruppo di opere che include la Sonata per clarinetto e pianoforte (Ricordi), il Trio d’archi (Curci) e il Secondo quartetto d’archi (Curci).  Tra il 1945 e il 1950 compose una serie di tre sonate per archi, in cui si dilettò a sperimentare con le possibilità tecniche ed espressive offerte da diverse coppie di strumenti.
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14 Giu

Prima esecuzione del concerto per violoncello in Polonia

Diana Castelnuovo-Tedesco / News /

La violoncellista Silvia Chiesa  eseguirà il concerto per violoncello e orchestra in sol minore op. 72 di Mario Castelnuovo-Tedesco venerdì 18 giugno 2021 in Polonia, a Jelenia Góra, con l’Orchestra Filarmonica della Bassa Slesia diretta dal M° Massimiliano Caldi. L’esecuzione era stata programmata per marzo 2020, ma poi cancellata a causa dell’emergenza Covid-19. Oggi finalmente rivivrà sul palcoscenico questo capolavoro, quasi scomparso dalle scene dopo il suo debutto nel 1935 con il leggendario virtuoso russo Gregor Piatigorsky, che lo aveva commissionato, insieme con la New York Philharmonic diretta da Arturo Toscanini,

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07 Giu

L’Integrale delle Greeting Cards per pianoforte

Diana Castelnuovo-Tedesco / News /

Fra il 1953 e il 1967, Mario Castelnuovo-Tedesco compose 52 Greeting Cards per vari organici strumentali, raccogliendole nell’opus 170, che coltivò in modo irregolare fino all’anno prima della sua scomparsa. Si tratta di pezzi donati a interpreti o allievi a cui l’autore voleva far piacere tramite queste piccole e inattese composizioni. Le 18 Greeting Cards per pianoforte (17 per pianoforte solo e una per due pianoforti) rappresentano un punto di equilibrio tra sperimentazione e tradizione. Quando il compositore era ancora in vita, solo pochi di questi brani furono pubblicati. Ora, per la prima volta, l’integrale delle Greeting Cards per pianoforte è appena stata pubblicata dalla casa editrice Ricordi in un’edizione critica a cura di Luca Ciammarughi.
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22 Mag

Nuovo Libro: Ringrazio il cielo di essere qui

Diana Castelnuovo-Tedesco / News /

Ringrazio il cielo di essere qui, a cura di Alessandro Panajia, propone l’inedito carteggio, intercorso tra l’estate 1939 e l’autunno 1941, tra Mario Castelnuovo-Tedesco ed il fraterno amico, l’avvocato, scrittore e organizzatore culturale fiorentino, Alberto Carocci. In queste missive, colloquiali e spontanee, il compositore narra la vita quotidiana che lui e la sua famiglia affrontarono in quei primi anni di vita negli Stati Uniti. Inoltre si capisce il dolore causato dalla separazione forzata dalla sua amata Firenze e dalle persone che gli erano care.
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19 Apr

Il rapporto tra Castelnuovo-Tedesco e la letteratura

Diana Castelnuovo-Tedesco / News /

À la recherche du temps perdu è per me la più bella delle sinfonie.

                              —Mario Castelnuovo-Tedesco, Una vita di musica

Mario Castelnuovo-Tedesco fu un lettore devoto fin da giovane. La letteratura e la poesia italiana furono la sua prima passione. In seguito studiò il francese, il tedesco, e infine l’inglese e quindi esplorò la letteratura anche in queste lingue. Aveva una vasta gamma di interessi: dalla poesia popolare alla letteratura più raffinata. La sua predilezione per la letteratura lo ispirò per tutta la vita e attraverso tante sue opere: musicò più di 200 poesie, adattò grandi opere teatrali nei libretti, e scrisse la musica da scena stimolata dalla letteratura. Tuttavia queste imprese non raccontano tutta la storia: la letteratura influenzò il suo orizzonte immaginativo anche in modi fondamentali e suggestivi.
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17 Mar

Tre edizioni nuovi per pianoforte

Diana Castelnuovo-Tedesco / News /

Le Edizioni Curci, in collaborazione con il CIDIM, Comitato Nazionale Italiano Musica, hanno appena pubblicato tre edizioni di musica inedita per pianoforte di Mario Castelnuovo-Tedesco:  un volume di opere giovanili scritte in Italia, Composizioni pianistiche vol.1 “Firenze”; un volume di opere scritte durante i suoi anni in America, Composizioni pianistiche vol.2 “Hollywood”; e  Sei pezzi in forma di canone, anche questa scritta negli Stati Uniti, nel 1947. Sono tutte e tre a cura del Maestro Angelo Gilardino, eminente compositore e musicologo. Queste edizioni si uniscono alla sempre più vasta Mario Castelnuovo-Tedesco Collection presso la Curci.
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