Il Concerto per violino I Profeti a Roma

Diana Castelnuovo-Tedesco / News / / 1 like
Castelnuovo Tedesco Violin Concerto in Rome

Dopo tanti anni di assenza il secondo concerto per violino e orchestra  I profeti (1931) di Mario Castelnuovo-Tedesco è tornato a Roma il 28, 29, 30 aprile 2022. Tanti complimenti al Maestro Sakari Oramo, al bravissimo solista Emmanuel Tjeknavorian e all’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia per una performance commovente e indimenticabile. Il concerto di venerdì 29 aprile è stato trasmesso in diretta da Rai Radio 3 e quindi ripreso per la televisione (RAI 5) il giorno seguente.

Cogliamo anche l’occasione di ringraziare il Dott. Mauro Bucarelli, il Prof. Bruno Cagli e il Mo Michele Dall’Ongaro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia per il loro interesse alla musica di Mario Castelnuovo-Tedesco e anche per la loro dedizione nel riportarlo sul palcoscenico.

Dedicato a una riflessione sulle radici ebraiche del compositore, questo brano ha una ricca storia. Il 12 aprile 1933 I profeti fu eseguito in prima mondiale dalla New York Philharmonic Orchestra e fu diretto da Arturo Toscanini con Jascha Heifetz, il dedicatario, come solista. L’11 marzo 1934 questo concerto, diretto da Bernardino Molinari, fu programmato dall’Accademia di Santa Cecilia e fu eseguito a Roma l’11 marzo sempre con Heifetz.

Nella sua autobiografia, Castelnuovo-Tedesco scrisse di quest’opera:

Quando m’incontrai a Parigi con Heifetz, nella primavera del 1931, ci accordammo sulla composizione di un nuovo Concerto per Violino e Orchestra.  Gli esposi il mio progetto, che meditavo ormai da lungo tempo:  mentre nel Concerto Italiano, avevo cercato di esprimere l’elemento “latino” della mia cultura, del mio ambiente, della civiltà in mezzo alla quale ero nato e cresciuto, nel nuovo Concerto avrei desiderato esprimere l’altro lato (più riposto e lontano, ma non meno importante) della mia personalità, l’elemento “ebraico”.  Heifetz si mostrò, sul principio, un  po’ titubante:  temeva che un Concerto specificamente “ebraico” potesse incontrare qualche ostilità in certi ambienti antisemiti d’America (e purtroppo, ormai, d’Europa) e che questo potesse ostacolare la sua diffusione.  Ma, proprio per questa ragione, insistei!

Speriamo che ci siano altre occasioni di sentire I profeti dal vivo nel prossimo futuro. Intanto ci sono diverse registrazioni disponibili: sia quella di Heifetz e l’Orchestra Filharmonica di Los Angeles, diretta da Alfred Wallenstein (1956) che quella di Itzhak Perlman e l’Israel Philharmonic Orchestra diretta da Zubin Mehta (1990). In anni recenti sono uscite nuove registrazioni sia di Domenico Nordio con l’Orchestra della Svizzera Italiana (Sony) che di Tianwa Yang con la SWR Sinfonieorchester Baden Baden e Freiburg (Naxos).

Grazie all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia per le foto.