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News

07 Dic

Greeting Cards: intervista a Cristiano Porqueddu 

Diana Castelnuovo-Tedesco / News /

Cristiano Porqueddu è riconosciuto come uno dei maggiori interpreti della musica per chitarra del XX e XXI secolo ed è impegnato in un’attività artistica internazionale che include concertismo, discografia e composizione. Nel novembre 2022 è uscito il suo ultimo progetto discografico, un set di due CD che rappresenta la prima registrazione integrale delle Greeting Cards per chitarra di Mario Castelnuovo-Tedesco basata sull’edizione pubblicata dalla Ricordi e curata da Frédéric Zigante. Cristiano ha gentilmente concesso di raccontarci delle sue esperienze nel fare la registrazione di questa musica.
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29 Nov

Il Trio d’archi torna a Los Angeles

Diana Castelnuovo-Tedesco / News /

Il 13 novembre 2022 Il trio d’archi op. 147 è stato eseguito a Los Angeles, la città adottiva di Mario Castelnuovo-Tedesco, in un concerto presentato dalla Wilshire Boulevard Temple e il Museo dell’Olocausto di Los Angeles in collaborazione con la Ziering-Conlon Initiative for Recovered Voices. Castelnuovo-Tedesco compose il Trio nel 1950 nella sua casa di Beverly Hills, a pochi chilometri dalla sinagoga. Tuttavia, il concerto che si è appena tenuto alla Sinagoga rappresenta la prima esecuzione del Trio a Los Angeles dopo il 1968.
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18 Nov

Musicisti Contro l’Oppressione a Milano

Diana Castelnuovo-Tedesco / News /

Musicisti contro l’oppressione è il titolo dei due incontri recentemente organizzati dal Teatro alla Scala in collaborazione con la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli e curati dal Maestro Carlo Boccadoro. Nel primo incontro, avvenuto il 6 novembre, La Ballade op.107 di Mario Castelnuovo-Tedesco faceva parte del programma ed è stata eseguita dal violinista Andrea Pecolo e dal pianista Andrea Rebaudengo. Il brano è stato molto apprezzato da un pubblico attento, partecipe e numeroso.
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28 Set

Intervista al MoNo Guitar Duo

Diana Castelnuovo-Tedesco / News /

Nel 1962 Mario Castelnuovo-Tedesco scrisse Les guitares bien tempérées: 24 Preludes et Fugues pour 2 guitares, “uno degli sforzi più ardui nella sua feconda carriera compositiva,” disse il Maestro Angelo Gilardino. Scritto per il mitico duo francese di Ida Presti e suo marito Alexandre Lagoya, questo ciclo unisce il rigore e la fantasia, diversi stati d’animo, e delle influenze musicali disparate in un’unità stilistica. L’opera fu pubblicata per la prima volta nel 1974 dall’amico del compositore Aldo Bruzzichelli; piu avanti un’edizione fu pubblicata dalla casa editrice Berben—oggi disponibile dalle Edizioni Curci—che si avvalse dell’aiuto di Mario Fragnito e Lucio Matarazzo, che furono anche i primi chitarristi ad eseguire l’integrale del ciclo in una serie di recital nell’agosto del 1984 al Festival Internazionale della Chitarra di Lagonegro. Oggi Les guitares bien tempérées sono diventate molto conosciute e amate sia dai chitarristi che dal pubblico. Recentemente il MoNo Guitar Duo, creato nel 2017 dal chitarrista italiano Giuseppe Molino e la chitarrista polacca Anna Krystyna Nowicka, ha registrato, per l’etichetta giapponese Da Vinci Classics, i primi 12 preludi e fughe. Questo rappresenta il primo volume di un progetto di registrazione dell’opera omnia per due chitarre di Castelnuovo-Tedesco. Giuseppe e Anna hanno gentilmente concesso un intervista per raccontarci delle loro esperienze per quanto riguarda la registrazione di questa musica.
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06 Giu

Nuovo quaderno: MCT e gli amici fiorentini

Diana Castelnuovo-Tedesco / News /

La Fondazione Ambron Castiglioni ha recentemente pubblicato il quaderno intitolato Seguendo Ofelia: Mario Castelnuovo-Tedesco e gli amici fiorentini. Questa collezione di saggi è stata ispirata da un’opera d’arte che Mario Castelnuovo-Tedesco aveva custodito per tutta la vita: l’Ofelia, una scultura di Arturo Martini tornata a Firenze per una mostra al Museo Novecento nel 2021.  Secondo i curatori del volume, Lucia Mannini e Giovanna Lambroni, l’attenzione su Ofelia li ha portati a ripensare all’interesse del compositore alle arti visive e alle sue relazioni con artisti, letterati e musicisti. Inoltre nel quaderno si esaminano le suggestioni iconografiche che sono state fonte di ispirazione per le composizioni di Castelnuovo-Tedesco e le tracce del suo legame a Firenze e agli amici fiorentini che sono oggi rintracciabili sia nel Fondo Mario Castelnuovo-Tedesco al Lyceum Club Internazionale di Firenze che nei fondi della Biblioteca nazionale di Firenze.
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24 Mag

Il Concerto per violino I Profeti a Roma

Diana Castelnuovo-Tedesco / News /

Dopo tanti anni di assenza il secondo concerto per violino e orchestra  I profeti (1931) di Mario Castelnuovo-Tedesco è tornato a Roma il 28, 29, 30 aprile 2022. Tanti complimenti al Maestro Sakari Oramo, al bravissimo solista Emmanuel Tjeknavorian e all’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia per una performance commovente e indimenticabile. Il concerto di venerdì 29 aprile è stato trasmesso in diretta da Rai Radio 3 e quindi ripreso per la televisione (RAI 5) il giorno seguente.

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19 Apr

Castelnuovo-Tedesco tra gli Intellettuali in fuga

Diana Castelnuovo-Tedesco / News /

La storia di Mario Castelnuovo-Tedesco appare tra quelle sugli emigrati italiani raccontate nel nuovo e affascinante portale Intellettuali in fuga dall’Italia fascista. Diretto da Patrizia Guarnieri, professoressa di Storia culturale dell’età contemporanea all’Università di Firenze, questo progetto di digital history ha l’obiettivo ambizioso di richiamare l’attenzione su l’emigrazione intellettuale durante il periodo fascista.
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02 Apr

Song of Songs: Un Tesoro Nascosto

Diana Castelnuovo-Tedesco / News /

Per festeggiare il compleanno di Mario il 3 aprile, siamo felici di presentare un tesoro nascosto da decenni: la registrazione della prima mondiale di Song of Songs [Il Cantico dei Cantici],  avvenuta a Los Angeles il 7 agosto del 1963.  Questo oratorio scenico in cui il compositore musicò il libro biblico del Cantico dei Cantici di Salomone fu eseguito da un gruppo di giovani musicisti di talento che avevano partecipato a un programma estivo che si chiamava The Hollywood Theater Arts Workshop. Mario chiamava questi giovani “la sorpresa dell’America” e scrisse che questo progetto era stato “una delle esperienze più felici della mia vita”. 

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