Ofelia ritorna alla “sua” Firenze

Diana Castelnuovo-Tedesco / News / / Like this
Mario Castelnuovo-Tedesco and Ophelia

Nel corso di tutta la vita Mario Castelnuovo-Tedesco coltivò una passione per Shakespeare e per le arti visive.  Nel 1932, all’inaugurazione di una mostra dedicata alle opere dello scultore Arturo Martini a Firenze, l’attenzione del compositore venne catturata da una scultura in terracotta di Ofelia, personaggio centrale nell’Amleto.  Fu allora che l’Ofelia entrò a fare parte della collezione di Castelnuovo-Tedesco. Quest’opera è tornata eccezionalmente a Firenze per la mostra Arturo Martini e Firenze al Museo Novecento, che continuerà fino al 14 novembre 2021.

La mostra, a cura di Lucia Mannini con Eva Francioli e Stefania Rispoli, cerca di ricostruire i legami dell’artista trevisano con una città da lui amatissima. Il Museo Novecento offre ai visitatori e agli studiosi l’opportunità di vedere le opere di Martini e di riconsiderare alcuni aspetti del percorso biografico e artistico dello scultore. Fra il 1911 e il 1933 Martini affrontò cinque volte il tema di Ofelia. Tuttavia solo nell’opera del 1931 diede forma all’ingresso del castello della giovane, mentre incedeva nella dimensione della follia. Quest’ultima, una scultura di toccante sensualità e tragicità, era appunto quella che sarebbe appartenuta a Castelnuovo-Tedesco.

L’Ofelia di Shakespeare aveva anche ispirato Castelnuovo-Tedesco. Infatti ne catturò i suoi umori mutevoli in una delle sue Shakespeare Songs, ciclo per voce e pianoforte, che compose fra il 1921 e il 1925.

Nella foto presa dall’archivio del compositore illustrata sopra a sinistra, Mario Castelnuovo-Tedesco ammira l’Ofelia nel suo appartamento fiorentino nel 1961. Dopo tanti anni trascorsi negli Stati Uniti, l’Ofelia, che appartiene oggi agli eredi del compositore, è stata accolta di nuovo dalla “sua” Firenze.

Consigli d’ascolto:

“Ophelia” dalle Shakespeare Songs di Mario Castelnuovo-Tedesco:

—Eseguita da Isabelle Druet, mezzosoprano, e Anne Le Bozec, pianoforte su YouTube

—Eseguita da Clara Inglese, soprano ed Elodie Vignon, pianoforte su Spotify

foto (sinistra a destra): Mario Castelnuovo-Tedesco davanti all‘Ofelia di Martini e al Paesaggio di Monteripaldi di Giovanni Colacicchi, Firenze, 1961; Prof.ssa Lucia Mannini, curatrice della mostra Arturo Martini e Firenze e Prof.ssa Susanna Ragionieri  accanto all’Ofelia; l’allestimento della mostra. Grazie al Prof. Alessandro Panajia per le foto della mostra.