Alla riscoperta dei quartetti d’archi

Diana Castelnuovo-Tedesco / News /
Mario Castelnuovo-Tedesco world premiere recording string quartets

Il quintetto per chitarra ed quartetto d’archi l’op. 143 è una delle opere più conosciute, apprezzate ed eseguite di Castelnuovo-Tedesco. Tuttavia, finora solo pochissimi erano a conoscenza del fatto che il compositore avesse anche scritto tre quartetti per archi. Quest’estate la Naxos ha pubblicato un CD del Quartetto Adorno con tutti e tre i quartetti, tra i quali registrati i primi due sono state registrati in prima mondiale. Si tratta di una registrazione preziosa poiché offre all’ascoltatore un’interpretazione smagliante di tre gioielli della musica da camera composti da Castelnuovo-Tedesco tra gli anni Venti e gli anni Sessanta del Novecento. Tutte e tre le partiture sono disponibili in edizione critica a cura di Angelo Gilardino nella Mario Castelnuovo-Tedesco Collection, la collana monografica pubblicata dalle Edizioni Curci in collaborazione con la CIDIM-Comitato Nazionale Italiano Musica. L’album, che è disponibile anche su piattaforme digitali, è stato realizzato con il sostegno della CIDIM, l’Accademia Musicale Chigiana e il Comune di Quattro Castella.

Il Quartetto n. 1 in Sol maggiore op. 58 rispecchia, con la sua forma nitidamente classica, lo stato d’animo felice del compositore nel periodo in cui lo scrisse, nel 1929, dieci anni prima della sua partenza dall’Italia. Il compositore lo descrisse così:

“È un lavoro semplice e chiaro, di un carattere tipicamente campestre….Il primo tempo s’inizia con un canto della Viola, sotto un movimento ondulato dei Violini (che può far pensare a filari di vigne e d’ulivi);  e direi che la Viola rimane, in tutto il Quartetto, lo strumento predominante….  Il 3o tempo è una ‘Strimpellata’, una specie di serenata contadinesca; e l’ultimo alterna un tema grave (quasi “processionale”)  con movimenti vivi e balzanti, da ‘festa del villaggio’.”

Scritto per incarico della Sig.ra Elizabeth Sprague Coolidge (1864-1953), la generosa mecenatessa americana, il Quartetto n.1 fu eseguito per la prima volta al Berkshire Festival nel Massachusetts, da lei promossi, nel 1930. Dopo la seconda guerra mondiale il brano rimase fuori stampa e dovette aspettare ben settant’anni prima dell’arrivo della nuova edizione presso la Curci nel 2021. 

Il Quartetto n. 2 in fa minore op. 139 (1948) riflette con toccante immediatezza i contrastanti sentimenti di Castelnuovo-Tedesco che, dopo essere rientrato per la prima volta in Italia in seguito all’emigrazione negli Stati Uniti nel 1939, rivede la sua amata Firenze e la campagna toscana e, trovandole cambiate, le rievoca con la sua musica capace di fondere perfettamente la melodia, l’armonia e il contrappunto. L’American Art String Quartet ne eseguì la prima esecuzione a Los Angeles il 18 settembre 1949 e l’opera fu pubblicata presso la Affiliated Musicians di Los Angeles nel 1953. Anche questo quartetto rimase fuori stampa per decenni, fino all’uscita della nuova edizione presso la Curci nel 2019.

Il Quartetto n. 3 in fa maggiore “Casa al Dono” op. 203 è un appassionato, nostalgico, e cordiale omaggio alla memoria del grande storico dell’arte rinascimentale Bernard Berenson, amico di Castelnuovo-Tedesco. Inoltre il brano rievoca i luoghi situati nei dintorni della residenza di Berenson a Vallombrosa dove, nel 1952, Mario schizzò di getto, su carta da lettera, gli appunti tematici che poi sviluppò a Beverly Hills nel 1954. La Società Cameristica Italiana eseguì il quartetto in prima esecuzione mondiale presso la Villa i Tatti a Firenze il 16 maggio 1966. L’opera era rimasta inedita fino al 2018 quando la Curci ne pubblicò la prima edizione

Il Quartetto Adorno si è fatto conoscere a livello internazionale aggiudicandosi il Terzo Premio (con Primo non assegnato), il Premio del Pubblico e il Premio Speciale per la migliore esecuzione del brano contemporaneo di Silvia Colasanti nell’edizione 2017 del Concorso Internazionale “Premio Paolo Borciani”. Nel 2018 il Quartetto Adorno vinse la X Edizione del Concorso Internazionale per quartetto d’archi “V. E. Rimbotti”. Inoltre divenne artista associato in residenza presso la Chapelle Musicale Reine Elisabeth di Bruxelles. Fondato nel 2015, il quartetto ha scelto un nome che rende omaggio al filosofo Theodor Wiesengrund Adorno che, in un’epoca di declino musicale e sociale, individuò nella musica da camera una chiave di salvezza per perpetuare un vero rapporto umano, secondo i valori del rispetto e dell’anelito alla perfezione. Il Quartetto Adorno esegue concerti per prestigiose istituzioni musicali italiane ed estere, collabora con grandi artisti e ha al suo attivo importanti registrazioni discografiche.

I concerti dal vivo in cui il Quartetto Adorno eseguirà uno dei Quartetti di Castelnuovo-Tedesco nei prossimi mesi del 2024 sono i seguenti: 20 settembre MiTo festival, Milano, Teatro Menotti; 14 novembre Associazione Scarlatti, Napoli; 15 novembre AMA Eventi, Palmi, Teatro Manfroce; 16 novembre Ama Eventi, Catanzaro, Palazzo de Nobili; 17 novembre Ama Eventi Lamezia Terme, Teatro Comunale; 19 novembre Roma, IUC; 13 dicembre Soc Teatro Musica Pescara,  Teatro Massimo; 14 dicembre Amici della Musica di Campobasso.

Informazioni sul CD: https://naxos.lnk.to/8574580Na!product_page#

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