Nel 1949, Mario Castelnuovo-Tedesco compose Three Sephardic Songs (Tre canti sefarditi). Quest’opera rappresenta l’unica volta in cui il compositore musicò testi in lingua giudeo-spagnola. Una nuova edizione critica, basata sui manoscritti originali, è appena uscita dopo essere stata fuori stampa per molti anni. Per la prima volta, sotto l’egida dell’Istituto Europeo di Musiche Ebraiche (Institut Européen des Musiques Juives – IEMJ), saranno disponibili entrambe le versioni, sia l’originale per voce e pianoforte (o arpa) che l’orchestrazione per voce ed orchestra da camera scritta da Castelnuovo-Tedesco nel 1959-1960. Nella nuova edizione, curata dal musicologo e direttore d’orchestra Nir Cohen-Shalit, sono stati corretti alcuni errori presenti nell’edizione del 1959 pubblicata da Israeli Music Publishing (IMP). Inoltre questo progetto porta alla luce una realizzazione per orchestra di grande ricchezza, finora rimasta inedita.
Il progetto nacque nel 2024, mentre il Prof. Cohen-Shalit stava preparando un concerto in Israele e cercava di eseguire la versione orchestrale del brano. Col consenso della famiglia del compositore studiò il brano e preparò il materiale per l’esecuzione. Fu allora che scoprì che l’orchestrazione era “una realizzazione magistrale che meritava davvero di essere disponibile”. Mentre Castelnuovo-Tedesco sosteneva di aver solo trascritto e armonizzato le canzoni, secondo il parere del Prof. Cohen-Shalit, l’orchestrazione dimostra una raffinatezza armonica, ritmica e strutturale che va ben oltre una semplice trascrizione.
La spinta per le Three Sephardic Songs arrivò dalla cantante Israeliana Bracha Zefira (1911-1990), una figura centrale nella vita musicale del periodo del Mandato Britannico della Palestina e nei primi anni di Israele. Zefira si era rivolta al compositore con testi tratti da poesie popolari sefardite che lei stessa aveva raccolto e che Castelnuovo-Tedesco aveva accettato di musicare: “Montanyas altas”, “Ven i veras”, e “Una noche yo me armi”. Zefira fece la prima esecuzione mondiale dell’opera al teatro Wilshire Ebell a Los Angeles il 6 novembre 1949.
Nell’edizione del 1959, le Three Sephardic Songs furono pubblicate con il testo ebraico sotto quello in Ladino (giudeo-spagnolo) nella linea vocale, mentre le traduzioni in inglese e francese —preparate dallo stesso Castelnuovo-Tedesco— apparivano in appendice. La nuova edizione presenta solo la versione originale in Ladino nello spartito principale per maggior chiarezza; le traduzioni in ebraico, inglese e francese sono state mantenute nell’appendice per gli esecutori che desiderano cantarle nelle altre lingue.
La prima esecuzione della nuova edizione delle Three Sephardic Songs si terrà il 25 giugno 2026 a Parigi nell’ambito del Festival des Cultures Juives presso l’Hotel de Soubise (Museo degli Archivi Nazionali). Il basso-baritono Ian Pomerantz e la pianista Juliette Sabbah eseguiranno il brano in un programma di canto giudeo-spagnolo che include sia i canti popolari trasmessi oralmente dalle comunità ebraiche sefardite che gli arrangiamenti realizzati da compositori del novecento. Ulteriori informazioni sul concerto sono disponibili qui.
Chiunque sia interessato a saperne di più sul panorama del canto giudeo-spagnolo può leggere qui il nuovo articolo “Il canto giudeo-spagnolo: tra tradizione orale e composizione accademica”, scritto da uno dei principali esperti su questo argomento, la Prof.ssa Lori Şen.
Gli eredi del compositore sono profondamente grati della collaborazione con l’IEMJ e il Prof. Cohen-Shalit. Siamo lieti che quest’opera, spesso richiesta, sia ripubblicata in un’edizione preparata con grande cura e che, a quasi settant’anni dalla composizione, la versione orchestrale sia finalmente disponibile agli esecutori. Ringraziamo il Prof. Hervé Roten, direttore del IEMJ; Jacqueline Roten; il Prof. Cohen-Shalit e tutti coloro che hanno contribuito a questa nuova edizione.
Le pubblicazioni dell’IEMJ beneficiano del sostegno della Fondation du Judaïsme Français e della Fondation pour la Mémoire de la Shoah.
Three Sephardic Songs per voce e pianoforte (o arpa) è disponibile sia in versione cartacea che in versione digitale scaricabile qui. La partitura e le parti per la versione per voce ed orchestra sono disponibili sia in versione cartacea che in versione digitale scaricabile qui.
